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Il Crotonese sulla nostra iniziativa
Postato da frasqui :: alle ore 16:26 :: del martedì, 27 febbraio 2007

Bisogna ancora una volta dare atto della sensibilità che "Il Crotonese" ha sempre dimostrato verso il popolo della rete e verso i "prodotti" che questo movimento riesce a produrre pur nelle condizioni non proprio ottimali di lavoro.
Sono anni che questo bisettimanale dedica ai siti migliori del nostro territorio e alle iniziative che sulla rete compaiono, articoli che hanno il grande risultato di rendere visibile, anche a chi non possiede un computer o un collegamento internet, gli sforzi di chi nella rete si muove.
Con quest'ultimo articolo di Simone Arminio, che potete leggere  sul giornale  oggi in edicola o cliccando sul  link in fondo, il bisettimanale ha ancora una volta dimostrato, ove mai c'è ne fosse ancora bisogno, che esistono ancora giornali che riescono ad assolvere non solo alla loro funzione propria della semplice informazione ma anche a quella più meritoria,  in una realtà come la nostra, di agenzia educativa e di promozione sociale che altre "agenzie" farebbero bene a mutuare per il bene della nostra terra. 

Un grazie sentito al Direttore e a tutti i Redattori del Crotonese per l'aiuto concreto e per la solidarietà dimostrataci anche in questa occasione.

Questo l'incipit dell'articolo:

“Attenzione, comune a banda stretta”. Il cartello che tra qualche giorno potrebbe campeggiare all’ingresso del centro abitato di San Mauro Marchesato come di altri comuni del crotonese, avverte i passanti che da queste parti la tecnologia viaggia ancora come dieci anni fa, a 56 kb.
Significa, cioè, che in un mondo di fibre ottiche, adsl e sistemi hardware e software sempre più veloci ed interconnessi, un numero cospicuo di cittadini non ha ancora diritto ad avere le stesse potenzialità di altri cittadini e professionisti italiani e calabresi, più fortunati solo perché nati altrove.
Come vale per le nostre strade, allo stesso modo è per la nostra rete. È per questo motivo che, anche sulle autostrade telematiche, serve una segnaletica che informi i viaggiatori ignari sulle impervie del territorio che hanno appena deciso di attraversare.
L’iniziativa dei cartelli stradali, del tutto spontanea e popolare, è stata portata avanti da un gruppo cittadini residenti a San Mauro Marchesato e Scandale. L’obiettivo è quello di coinvolgere presto tutti gli abitanti di quei comuni del centro ed alto marchesato crotonese nei quali internet viaggia ancora alla stessa velocità di quando apparve in massa nelle nostre vite, dieci anni fa. Quando, cioè, la rete ed il suo utilizzo erano ancora un piacevole di più, ad appannaggio di pochi appassionati.......
“Vogliamo la rete”: un’iniziativa popolare
Per far fronte alle disparità del web e del suo utilizzo, è apparso da poco sulla rete un blog tutto crotonese, all’indirizzo http://vogliamolarete.splinder.com/. L’iniziativa, è spiegato, ha come obiettivo la sensibilizzazione del mondo politico e la raccolta di adesioni nelle comunità internettiane, come punto di partenza per un’azione volta ad eliminare per sempre l’attuale divisione fra cittadini di serie A e cittadini di serie B. .....

Il resto dell'articolo lo trovate sul Crotonese di oggi, 27 febbraio 2007 o, anche on line, al seguente indirizzo:
http://www.ilcrotonese.it


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Prime precisazioni riguardo alla mappa dei comuni a "Banda Stretta"
Postato da frasqui :: alle ore 15:58 :: del martedì, 27 febbraio 2007

Da: bat89 Il mio profilo Contattami Blocca questo utente
Oggetto: Adsl Strongoli Marina
Data: 26 Febbraio, 2007 - 19:55

Egregio Signore,
ho visto la copertura dell'adsl, e volevo informarla che a Strongoli non vi è la copertura totale dell'adsl.In quanto, Strongoli Marina è sprovvista del servizio a banda larga. Segnalandole l'errore della mappa pubblicata, e della non copertura di Strongoli Marina, la invito a contattarmi se con altri paesi a banda stretta decidete di fare un sollecito a qualche operatore di telefonia fissa.

Ringraziamo bat89 per la precisazione riguardo la mappa e invitiamo tutti coloro che desiderano partecipare a questa battaglia di civiltà a comunicarci situazioni, esperienze e anomalie tramite commenti sul blog o direttamente per via email.


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Articolo sul Quotidiano di Calabria
Postato da frasqui :: alle ore 09:33 :: del lunedì, 26 febbraio 2007

Su il Quotidiano della Calabria del 26 - 02 - 07 pag. 26 e sul Blog di De Marco http://sanmauro.splinder.com/ è comparso un articolo che riuarda la nostra campagna di sensibilizzazione.
la cosa è ancora più interessante e positiva perchè De Marco, oltre che corrispondentee del giornale, è anche Vice Sindaco di San Mauro.


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Soldi, bugie e WiMax
Postato da frasqui :: alle ore 19:34 :: del domenica, 25 febbraio 2007
 L'accordo ministeriale presenta molti aspetti negativi, dal costo delle licenze alla sopravvalutazione della nuova tecnologia wireless.

Dopo un breve periodo di riflessione AntiDigitalDivide, l'associazione che si batte per la diffusione della banda larga nel territorio italiano, interviene in relazione all'annuncio del ministero delle Comunicazioni, sull'accordo con la Difesa per la futura assegnazione di frequenze (due canali a giugno) alla tecnologia WiMax.
I media, confortati da alcuni autorevoli sindacati di consumatori, tra cui Adiconsum, si sono sbracciati per salutare il mezzo con cui raggiungere le zone rurali sperdute e non ancora servite dai servizi XDSL. In sostanza, sarebbe la fine del digital-divide.
Pur trattandosi di una notizia tendenzialmente buona, questa tecnologia è stata decisamente sopravvalutata. Inoltre, agli amici di ADD non sono sfuggiti "alcuni orientamenti del ministero riguardo alla distribuzione delle frequenze stesse".
"Pare ormai consolidato il pensiero," sostengono nel comunicato, "di indire delle aste per l'assegnazione delle licenze in stile UMTS". Il rischio è creare un nuovo sistema chiuso, gestito da pochi, che escluda la maggioranza dei WISP, unico vero possibile motore dell'abbattimento del divario digitale.
Questa selezione, oltre ai problemi di mercato, creerà danno anche agli utenti, che saranno gravati del peso delle licenze, con servizi più costosi o di bassa qualità. Se si volesse agire fattivamente contro il divario digitale, si sentirebbe parlare di liberalizzazione, come avvenuto nel 2005 per il Wi-Fi, e non di assegnazione.
AntiDigitalDivide sostiene che sarebbe opportuno vincolare la concessione a un minimo di copertura sul territorio, che dovrebbe essere sottoposta a verifiche periodiche, ed eventualmente sanzionata con la revoca. Il tutto all'interno di un calendario di coordinamento di aree e frequenze, dando la priorità alle aree digital-divise, e non a quelle più remunerative, già servite da cavo o fibra.
Solo così il governo dimostrerà che considera il WiMax un efficace strumento di diffusione della banda larga, e non un mezzuccio per fare cassetta.
Intanto la bufala mediatica del WiMax, spacciata dai superficiali annunci stampa, comincia a fare le prime vittime. Alcuni Comuni, che avevano messo a bilancio 2007 la copertura di alcune aree attraverso il Wi-Fi, hanno congelato i lavori perché "a giugno ci sara' il WiMax".
Migliaia di cittadini dovranno essere esclusi ulteriormente dalla Rete, solo perché qualcuno pensa che una tecnologia, oggi senza uno standard, né frequenze, né operatori, né servizi, si materializzi a giugno e spazzi via il digital-divide.
www.zeusnews.it - 08-01-2007

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La mappa dei comuni a "BANDA STRETTA" della Provincia di Crotone
Postato da frasqui :: alle ore 18:55 :: del domenica, 25 febbraio 2007

 

I paesi in rosso sono i comuni dove attualmente non esiste nessun tipo di collegamento veloce alla rete e con collegamenti mobili saltuari, precari e inesistenti o quasi per l'UMTS.
Per non parlare ovviamente di HSPDA che rimane soltanto nei sogni futuribili.
Anche dove arriva il GSM, non è detto che valga per tutti gli operatori:
I possessori di telefonini stanno diventando degli esperti in fatto di posizioni ottimali per cui li vedi spostarsi da una zona all'altra del paese o, in molti casi, anche tra le stanze delle case stesse, alla ricerca della fantomatica rete.
Nei paesi a copertura parziale la situazione non è molto migliore, tenendo conto che può capitare di diventare utenti a "banda stretta" a seconda del lato della strada dove ti capita di abitare.
Anche quelli che sono colorati in verde non possono cantare vittoria visto che comunque sono soggetti a limitazioni di quartieri e a segnale mobile ballerino.
Se provi a spostarti dentro Crotone con il telefonino UMTS acceso, per fare una telefonata devi richiamare lo stesso numero almeno una decina di volte.
Invito tutti coloro che vivono quotidianamente il senso di frustrazione derivato dal possedere un oggetto tecnologico evoluto, che però non può funzionare per i limiti della rete, a raccontare le proprie esperienze sul blog.
Rinnovo l'invito:
Cerchiamo di creare una mappa del disagio! 


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Prime adesioni delle Istituzioni
Postato da frasqui :: alle ore 12:32 :: del domenica, 25 febbraio 2007

 Il Gruppo Consiliare della Margherita di San mauro Marchesato, ha inteso aderire alla battaglia di civiltà che abbiamo lanciato sul blog.
Nel ringraziarli per l'adesione vorremmo complimentarci per la sensibilità politica dimostrata con l'augurio che altre forze politiche seguano a ruota l'esempio a San Mauro e in tutti i paesi a "Banda Stretta".
Intanto rinnoviamo l'invito ad utilizzare i cartelli segnaletici per marcare in modo visibile tutti i paesei a "Banda Stretta".


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L'interessamento di Gianni Pittella
Postato da frasqui :: alle ore 12:45 :: del mercoledì, 21 febbraio 2007

Gianni Pittella, Parlamentare Europeo dei DS ha risposto al nostro appello.

Caro,
la questione del digital divide è di estrema importanza ed è fondamentale per le nostre regioni meridionali recuperare l'enorme gap in termini di infrastrutturazione telametica con le altre regioni.  Da parte mia posso impegnarmi a segnalare ulteriormente al Presidente della Regione Calabria, che inontrerò prossimamente, il disagio dei vostri comuni e la necessità di un intervento.
 
Un saluto,
Gianni
Lo ringraziamo per quanto vorrà fare per la nostra causa.

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Facciamoci sentire
Postato da frasqui :: alle ore 13:09 :: del sabato, 17 febbraio 2007

Un'azione semplice ma molto efficace per creare movimento potrebbe essere quella di interessare gli studenti pendolari della Provincia.
Basta stampare una copia del volantino allegato e affiggerlo su tutti i pulman degli studenti che scendono a Crotone o alle località scolastiche della Provincia.
Rendiamo visibile il nostro disagio....

Volantino per gli Autobus


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Come iniziare
Postato da frasqui :: alle ore 11:46 :: del sabato, 17 febbraio 2007

Scrivo da San Mauro Marchesato, un comune in Provincia di Crotone e a nemmeno 5 Km in linea d'aria dal capoluogo.
Un posto privilegiato solo per la vista panoramica che abbraccia in un sol colpo la Sila e lo Jonio. Per il resto niente...
Per arrivarci bisogna farsi 45 minuti di curve e di buche degne di un film sugli anni 50 e se non si possiede un mezzo di locomozione diverso dal ciuccio, ci si può arrivare con i pulman, solo 1 o 2 volta al giorno, a seconda della stagione.
Per gestire questo blog uso una linea GPRS prepagata, perchè ovviamente, essendo il mio un paese a banda stretta, tu ti puoi anche comprare l'ultimo ritrovato in fatto di comunicazioni, la scheda HSPDA, ma da usare a scartamento ridotto perchè dell' l'UMTS e le sue evoluzioni noi non siamo partecipi.
E' altrettanto ovvio che quando in televisione, le pubblicità dei gestori telefonici ci fanno ammirare le cose meravigliose che possiamo fare con i nuovi ritrovati tecnologici, non lo fanno per cattiveria nei nostri confronti, ma per sbatterci in faccia, ancora una volta se c'è ne fosse bisogno, quanto siamo indietro nella scala dell'evoluzione verso l'homo tecnologicus.
E la cosa più frustrante è che hanno ragione, Perchè questa parte del mondo che è disponibile a marciare compatta per i miraggi paradisiaci di Mister Appel, che accetta di diventare la discarica di tutti i rifiuti italiani, non si rende conto che il mondo va avanti e che i treni dello sviluppo passano senza fermarsi.
E allora forse è arrivato il momento di dire basta!
Ma come?
Io avanzo una serie di proposte:

  1. Affiggere in tutti i comuni a "BANDA STRETTA" la segnaletica che si può scaricare dal post precedente. Basta fare un pò di fotocopie e affiggerli in tutti i cocali pubblici del proprio paese. Io l'ho fatto in parte e questa mattina anche quelli che non hanno mai visto un computer sapevano cos'era la Banda Larga.
  2. Scrivere una email a tutti i politici, nazionali e locali, con allegato il cartello segnaletico e con la scritta: VOGLIAMO ESSERE CITTADINI DI SERIE A - DATECI LA RETE.
  3. Reperire presso tutti i comuni interessati tutte le copie delle delibere che su questo problema sono state eventualmente emanate.
  4. Costringere le Province,  la Regione a rendere pubbliche tutte le iniziative fin'ora intrapprese presso i gestori telefonici per l'eliminazione del DIGITAL DIVIDE così come prescrive la legge italiana e la leggislazione Europea
  5. Organizzare una raccolta di firme su un documento da presentare alle più alte cariche dello stato e possibilmente anche al Parlamento Europeo. Per fare questo sarebbe necessario costituire un comitato provinciale che lo possa elaborare e che possa coordinare la raccolta.
  6. Imporre in tutti i comuni interessati al prossimo turno elettorale che tutte le liste candidate si impegnino su questo punto nel loro programma.

Sono solo una parte delle proposte possibili che vorrei fossero messe in discussione, ampliate, e diffuse in modo tale da creare quel movimento d'opinione necessario per avere ragione di interessi troppo grandi per le forze di una singola comunità.

 


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Segnaliamo il confine
Postato da frasqui :: alle ore 09:14 :: del venerdì, 16 febbraio 2007

Una prima azione da compiere potrebbe essere quella di delimitare le zone non coperte dalla banda larga come si fa con le zone militari ad alto rischio.
Anche questa volta  i cartelli dovrebbero servire ad avvisare i cittadini, ma soprattutto coloro che vengono da fuori, del pericolo che corrono entrando nelle zone segnalate: nessuna possibilità di collegarsi con il mondo.
Forniremmo oltretutto un servizio a tutti coloro che dovessero trovarsi nella necessità di avere una comunicazione evoluta con altri utenti di zone di serie A.
Potete scaricare la tabella segnaletica cliccando sul link seguente.
Comune a banda stretta


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Cittadini di serie B
Postato da frasqui :: alle ore 08:45 :: del venerdì, 16 febbraio 2007

I comuni senza ADSL, UMTS, HSDPA della Provincia di Crotone difendono il loro diritto di connessione veloce.
Parte un blog per la difesa dei propri diritti di cittadini e di cittadini digitali.
Attorno a questo blog chiediamo che si uniscano tutti quei cittadini, associazioni, e aziende della provincia di Crotone, e in modo particolare quelli che abitano, agiscono e producono nei paesi che alla data attuale sono prive di qualsiasi connessione veloce, e che pretendono di non essere dimenticati dalla Regione Calabria e dalla Provincia di Crotone  nei loro diritti di cittadini digitali.
La nostra  attività nasce in rete e porterà a sensibilizzare politici, media e organi di stampa e altri gruppi in Internet sulla situazione sfavorevole che viene messa in atto nei confronti di una parte rilevante della popolazione.
Evidentemente la Regione Calabria, la Provincia di Crotone e Telecom Italia insieme hanno deciso chi siano cittadini digitali di serie A e chi di serie B.
Per questo motivo i cittadini dei comuni esclusi dalla banda larga chiedono in tempi brevi di poter essere inseriti nei progetti relativi a questo settore di sviluppo senza rimanere nella attuale condizione di digital divide.
In una Provincia dove le “trazze” sono ancora le vie di comunicazione terrestri, si chiede di poter viaggiare nel mondo della globalizzazione attraverso le autostrade telematiche.
Invitiamo tutte le associazioni presenti sul territorio e i singoli cittadini a mobilitarsi e far sentire la loro voce sul blog e attraverso le forme che riterranno più opportune per costringere i nostri politici a muoversi concretamente su questo terreno.


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