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Il bello è che c'è lo dicono pure...
Postato da frasqui :: alle ore 19:27 :: del giovedì, 22 marzo 2007

Da un articolo di http://punto-informatico.it/ scopriamo che  Le Pubbliche Amministrazioni hanno generato la necessità di considerare la banda larga come uno strumento di vita dal quale non si può prescindere nella quotidianità. L'SPC fa diventare la Pubbliche Amministrazioni un elemento di modernizzazione per il Paese".

Secondo Livio Zoffoli, presidente di CNIPA, il braccio informatico del Governo, un adempimento che oggi richiede 30 giorni potrà essere ridotto a 4 o 5 giorni. In generale, SPC attraverso l'offerta di più di 700 servizi dovrebbe ridurre le attese, eliminare le code e soprattutto rendere lo "sportello telematico" della PA un interlocutore unico con cui interagire via Internet per espletare una pletora di adempimenti.
E il cittadino? Si abituerà rapidamente ai vantaggi. Lo ha sostenuto Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb, secondo cui "in tutti i paesi dove la penetrazione della banda larga è stata superiore, la pubblica amministrazione ha giocato un ruolo determinante, in quanto ha abituato i cittadini a interloquire in modo moderno con essa, ha abituato gli studenti a studiare e ad avere un rapporto personale, ad esempio, con la propria università.

Ma quali studenti?
Non certo quelli abitanti nei comuni a "Banda Stretta".
Per questi gli adempimenti continueranno a richiedere tempi "biblici".
Parlano........ Parlano.......... Parlano......


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Non solo internet
Postato da frasqui :: alle ore 09:56 :: del lunedì, 12 marzo 2007

Quando abbiamo lanciato questa campagna, avevamo in mente tutto il mondo delle nuove tecnologie e non solo quello che riguarda il mondo della rete.
E' ovvio che trovandoci su un blog il mondo internet e le relative reti di accesso assumono un rilievo dominante rispetto al resto, ma, come in parte spiegato in altri post, per paesi a "Banda stretta" noi intendiamo non solo quelli dove manca l'ADSL, ma anche:

  1. quelli che la rete UMTS è soltanto una sigla degli spot televisivi,
  2. quelli che bisogna comprare tre schede telefoniche da usare a seconda della stanza in cui siamo in quel momento,
  3. quelli che le video chiamate le possono fare solo al citofono,
  4. quelli che il telefonino è un complemento di arredamento,
  5. quelli che bisogna conoscere alla perfezione dove si prende la linea, e dove,
  6. quelli che il telefono fisso smette di funzionare quando piove,
  7. quelli che il digitale terrestre è ancora un prodotto degli ufo,
  8. quelli che RAI 3 è soltanto una sede Rai di Cosenza,
  9. quelli che il segnale di  radio 2 corrisponde al canale ufficiale di radio Tirana
  10. quelli che quando piove è meglio avere in casa le vecchie e funzionali candele,

Quelli, insomma, che delle nove tecnologie sanno solo ciò che apprendono dagli spotti televisivi e vivono la loro vita nella speranza di riuscire a vedere quelle meraviglie nella realtà, prima di morire.
Tutto questo e altro è ciò che noi intendiamo per banda stretta.


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Banda larga WiMax, ISOC avverte: dev'essere libera
Postato da frasqui :: alle ore 20:29 :: del venerdì, 09 marzo 2007

Alle posizioni di ADD, alla petizione dedicata e alle opinioni già espresse si aggiunge il parere di ISOC Italia, secondo cui è necessario che una parte delle frequenze sia destinata al libero utilizzo.
Sono unanimi i pareri degli esperti sul WiMax, in particolare sul fatto che almeno alcune delle frequenze sulle quali si può estendere il servizio rimangano di libero utilizzo e non siano cioè sottoposte a licenze che potrebbero rallentare se non addirittura impedire che con il WiMax si mantenga la promessa di una copertura broad band del territorio oggi digital diviso. Ieri ISOC Italia, la comunità che raccoglie alcuni dei maggiori esperti di Internet italiani, ha avvertito il ministero delle Comunicazioni: non tutte le frequenze possono essere bloccate senza gravi ripercussioni sui diritti degli utenti.
In una nota, ISOC sottolinea il valore di WiMax nel favorire "l'aumento di connessioni Internet ad alta velocità" e nel contribuire "ad alleviare il fenomeno del digital divide, che interessa una fetta consistente della popolazione nonché, se opportunamente resa accessibile a tutti, nel rendere concrete le promesse del Codice Digitale della Pubblica Amministrazione verso i cittadini".

Articolo completo al link:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1914829&r=PI


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Banda larga, nel 2011 in tutta Italia
Postato da frasqui :: alle ore 20:13 :: del venerdì, 09 marzo 2007

Questa la promessa del Governo che avvia formalmente la cabina di regia che avrà il compito di coordinare e verificare le iniziative per lo sviluppo del broad band su tutto il territorio nazionale
L'obiettivo, ricordato nel corso della conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi, è dare la garanzia di un capillare e democratico accesso alla banda larga. Con un orizzonte temporale: l'obiettivo dovrà essere raggiunto entro la legislatura, ossia entro il 2011.

Articolo completo al link:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1820515


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GENTILONI: BANDA LARGA? SERVIZIO UNIVERSALE
Postato da frasqui :: alle ore 20:08 :: del venerdì, 09 marzo 2007


"È necessario affermare un diritto di accesso alla banda larga come servizio universale. Promuovere la connettività veloce al livello di servizio universale, come da anni chiedono con insistenza i consumatori, significa renderla di fatto un "diritto" per ogni italiano."
Queste sono le parole pronunciate ieri a Bruxelles dal Ministro Paolo Gentiloni, il primo Ministro delle Telecomunicazioni ad avere rilasciato queste importanti dichiarazioni che rappresentano sicuramente un epocale passo avanti per le basi contro il Digital Divide.

Sul fronte della banda larga Gentiloni ha parlato di "priorità del Governo". "È necessario - ha dichiarato - affermare un diritto di accesso alla banda larga come servizio universale".

Come noto il Governo ha già promesso una copertura totale del territorio italiano con il broad band entro fine legislatura. Promuovere la connettività veloce al livello di servizio universale, come da anni chiedono con insistenza i consumatori, significa renderla di fatto un "diritto" per ogni italiano.

Questo, naturalmente, porta con sé nuovi obblighi per gli operatori: se andrà in porto il progetto di Gentiloni saranno infatti questi ultimi a dover assicurare la copertura anche in quelle zone dove non è garantito il ritorno economico. Per questo Gentiloni ha aggiunto che è necessario da un lato offrire a chi investe "una giusta remunerazione" e dall'altro "creare concorrenza e non barriere di ingresso".

L'articolo completo è disponibile qui: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1862148&r=PI

 


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errori nella mappa 2
Postato da frasqui :: alle ore 09:38 :: del venerdì, 02 marzo 2007
Per me, Martino Marianna, è un vero piacere venire a conoscenza dell’esistenza di questo blog.
Sono ormai anni che combatto per questa causa, purtroppo inutilmente.
La contrada dove vivo, C.da S.Anna facente parte del comune di Isola di Capo Rizzuto è assolutamente scoperta da qualsiasi forma di adsl o di linea di connessione veloce esistente.
Con la collaborazione della popolazione santannese, mi sono impegnata personalmente (intendo dire passare pomeriggi in bicicletta a bussare casa per casa chiedendo adesioni), e ho raccolto più di quaranta firme, presentate in seguito al comune di Isola di Capo Rizzuto.
Ho parlato personalmente con l’assessore all’innovazione tecnologica del comune di Isola, Leonardo Battigaglia, il quale nonostante mi abbia gentilmente ascoltata, non è stato in grado di darmi aggiornamenti tanto meno soluzioni al problema(tanto per cambiare); addirittura io ho cercato alternative per risolvere la questione (antenne, ripetitori e proposte varie..).
Sono rimasta in contatto con il sindaco Luigi Rocca, ma nulla è cambiato.
Insomma, è molto semplice quello che tutti gli abitanti di queste zone, scoperte da linee ADSL e simili, chiedono:
l’opportunità di poter far parte di un nuovo mondo dell’informazione, dell’avanguardia tecnologica, un diritto, non una tormentata conquista!
È inutile ignorare il fatto che siamo esclusi (INGIUSTAMENTE) da questo mondo, ma la cosa più sconvolgente è la mancata assistenza, il fatto che sono troppo pochi coloro che si impegnano nella risoluzione del problema, e troppi quelli che se ne stanno a guardare.
Spero che la sua iniziativa sia il giusto modo per far sentire la voce di chi rivendica un diritto proprio, quale L’INFORMAZIONE!

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Errori nella mappa 1
Postato da frasqui :: alle ore 09:37 :: del venerdì, 02 marzo 2007
Salve, sono un ragazzo di Cerenzia, vorrei precisare, che c'è un piccolo errore nella cartina. Da noi purtroppo l'ADSL nn è mai arrivata, nonostante raccolte firme varie, e vari consigli comunali straordinari. La telecom Però quando deve mandare la bolletta si ricorda di noi. Dobbiamo assolutamente cambiare gestore.
Saluti Francesco Rugiero

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