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SAN MAURO MARCHESATO – Non c’è più bisogno di installare per protesta all’inizio del paese alcune tabelle segnaletiche con la scritta “ Comune a banda stretta”, come annunciato dal capogruppo consiliare della Margherita, con una nota inviata al Sindaco, il cui contenuto è stato riportato sul Quotidiano del 26 febbraio. Difatti, presto anche a San Mauro Marchesato si navigherà alla velocità di 640 kbit/s. In riferimento al fattivo interessamento del sindaco, Carmine Barbuto, sostenuto dall’intera amministrazione, la Telecom ha fatto pervenire il 16 aprile scorso una missiva con la quale annuncia “…tale località, pur presentando alcuni vincoli tecnico-economici che non ne hanno finora consentito l’inserimento nei piani per l’estensione della copertura ADSL, è stata comunque ricompressa tra gli interventi – previsti entro il terzo trimestre del 2007 – finalizzati all’abbattimento del Digital Divide”. Poi la lettera prosegue “La soluzione tecnica che verrà adottata, compatibile con il bacino della centrale e con la situazione infrastrutturale della stessa, consentirà di conseguire in tempi brevi una navigabilità internet con velocità di download almeno pari a 640 kbit/s”. Questa notizia naturalmente blocca le altre iniziative alternative che si stavano prendendo in paese e dà soddisfazione al sindaco che aveva iniziato questa lotta da novembre 2005, coinvolgendo anche i comuni di Santa Severina, Roccabernarda e Scandale. Il tutto avviene nella logica di Telecom Italia che si è dichiarata pronta ad abbattere le barriere tecnologiche. “Al fine di rendere il servizio ADSL presente in modo capillare sul territorio nazionale, raggiungendo anche comuni di piccole dimensioni, Telecom Italia – è scritto in un comunicato – ha individuato nuove soluzioni impiantistiche in grado di fornire il servizio ADSL anche in aree servite da centrali non raggiunte da fibra ottica. Soddisfazione è stata espressa anche dal vicesindaco, Mario De Marco, e dal capogruppo della Margherita, Ignazio Mauro, che avevano subito condiviso l’iniziativa di Francesco Squillace di sensibilizzare sull’argomento tutte le istituzioni e le associazioni operanti nel territorio del crotonese. Mario De Marco ::Permalink::
Centri d' accesso pubblico per servizi digitali avanzati
Comunità Montana, progetto da 68 mila euro per e-governement Postato da frasqui :: alle ore 18:40 :: del I processi di sviluppo delle nuove tecnologie hanno favorito la nascita di nuove interazioni comunitarie supportate da modelli comunicativi più dinamici e da strumenti multimediali che hanno mutato i modelli sociali e lavorativi. Nell’ambito di questa nuova visinè ti società si colloca il progetto promosso dalla Comunità montana Alto Crotonese denominato Centro servizi Rec@all e finanziato per 66 mila euro dalla Regione Calabria Dipartimento economia e dal ministero per l’innovazione tecnologica. Ad illustrarlo è Francesco Aprigliano (nella foto), assessore della Comunità montana Alto Crotonese che ha curato la stesura del prpgramma insieme al supporto della gìunta eal responsabile di progetto Dionigi Forciniti. Il progetto promosso in partenariato con i Centri per I’impiego della Provincia di Crotone, rientra nell’ambito di un accordo di programma quadro promosso dalla Regione Calabria che prevede un intervento finalizzato a realizzare nel territorio regionale centri di accesso pubblico a servizi digitali avanzati (Capsda). Il progetto prevede l’allestimento di un punto d’accesso nei locali del Comune di Casabona e l’allestimento di tre chioschi nei locali dei comuni di Strongoli, Belvedere Spinello e Carfizzi. I punti di accesso saranno collegati in rete con le strutture partner e con gli Enti che si convenzioneranno con il centro servizi Rec@all. La dotazione informatica dei punti di acso.sarà tale da favorire la fruizionedi servizi avanzati e innovativi per il territorio. “L’aspetto più importante - dichiara Aprigliano - riguarda proprio la fruizione di servizi pubblici con metodi multimediali propri dell'e-governement. Il partenariato di progranima e quelIo promosso in itinere durante il progetto consentirà un’offerta di servizi pubblici adeguata alle esigenze territoriali delle realtà coinvolte. La Comunità montana Alto Crotonese, con il progetto Capsda, vuole avvicinare i comuni dell’entro terra provinciale alla città capoluogo dove sono concentrati tutti i servizi pubblici di cui vi è una necessità pressoché quotidiana. E allora con un clik si potranno raggiungere tutti i servizi che il progetto prevede”. I tempi di attuazione, secondo quanto detto dall’assessore Francesco Aprigliano, saranno brevi; l’allestimento dei punti di accesso è già in cantiere ma quello che ci conforta, coùtinua Aprigliano, è la proiezione futura del presente approccio. L’intento della Comunità montana, infatti, è proprio quello di avviare un percorso di conurbazione dei comuni della Comunità con il centro della provincia in modo da promuovere una geografia nuova dell’alto crotonese che non dovrà disperdere le proprie risorse migliori, ma dovrà favorire una migliore e comunicabilità tra centro e periferia. Da Il Crotonese del 03/04/2007 ::Permalink::
E’ stata siglata nei giorni scorsi la convenzione tra il Pit 11 Alto crotonese e la Regione Calabria relativa al progetto per la realizzazione di un collegamento digitale a banda larga in wireless (senza fili).
Un progetto da quasi 125 mila euro (il cui bando di gara dovrà essere, secondo quanto stabilito dalla convenzione, pubblicato in questa settimana) che punta a far superare ai comuni, soprattutto quelli dell’entroterra, il gap delle infrastrutture tecnologiche come appunto è la banda larga. Lo sanno bene i cittadini di tanti centri della provincia (ne abbiamo parlato nel mese scorso a proposito della vicenda dei paesi a “banda stretta” del marchesato) Considerato che le aziende private non sono interessate a ampliare le infrastrutture tecnologiche per i piccoli comuni (dove l’investimento non è giustificato dalle entrate), i comuni del Pit 11 hanno deciso di farsi carico del problema per abbattere quello che viene definito “digital divide”. L’idea parte dalla necessità di “interconnettere” gli edifici pubblici dei dodici comuni del Pit 11 (Belvedere Spinello, Carfizzi, Casabona, Cirò, Cirò Marina, Crucoli, Melissa, Pallagorio, San Nicola dell’Alto, Savelli, Umbriatico, Verzino) in modo da fornire un collegamento dati veloce con telefonia integrata. Successivamente sfruttando l’infrastruttura creata sarà possibile dare ai cittadini il servizio di connessione veloce. In questo modo, da una parte la pubblica amministrazione si troverà ad utilizzare un collegamento veloce per lo scambio dei dati, mentre i cittadini, invece, potranno usufruire delle tecnologie digitali per avere i servizi messi in atto dagli Enti e di internet a banda larga. La connessione ad Internet sarà di tipo veloce (Adsl) e con tariffa flat e banda minima garantita. La telefonia si baserà su tecnologia Voip e darà la possibilità di abbattere i costi fissi e variabili sul collegamento voce. L'articolo completo lo trovate su Il Crotonese di martedì 3 aprile 2007 ::Permalink:: |
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