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Segnaliamo il confine
Postato da frasqui :: alle ore 09:14 :: del venerdì, 16 febbraio 2007

Una prima azione da compiere potrebbe essere quella di delimitare le zone non coperte dalla banda larga come si fa con le zone militari ad alto rischio.
Anche questa volta  i cartelli dovrebbero servire ad avvisare i cittadini, ma soprattutto coloro che vengono da fuori, del pericolo che corrono entrando nelle zone segnalate: nessuna possibilità di collegarsi con il mondo.
Forniremmo oltretutto un servizio a tutti coloro che dovessero trovarsi nella necessità di avere una comunicazione evoluta con altri utenti di zone di serie A.
Potete scaricare la tabella segnaletica cliccando sul link seguente.
Comune a banda stretta


::Permalink::
commenti (8)
Commenti
#1   16 Febbraio 2007 - 19:01
 
Io cittadino di Comune a Banda Stetta ci sono, Frà dobbiamo muoverci...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente byros

#2   17 Febbraio 2007 - 07:38
 
io vi seguo....teresa
utente anonimo

#3   17 Febbraio 2007 - 08:13
 
Io ci sono pure, questo problema va risolto.
utente anonimo

#4   17 Febbraio 2007 - 11:59
 
intanto grazie acoloro che hanno già commentato su questo blog e a tutti coloro che vorranno farlo in seguito.
Sarebbe però utile lasciare un'adesione più concreta riportando almeno la località da cui si commenta in modo da permetterci una mappatura delle zone interessate al problema.
Se oltre a questo riusciamo anche a riportare quelle che io chiamo "Storie di non comunicazione", si potrebbe utilizzare il BLOG come una specie di "Libro Bianco" dei "Comuni a banda stretta" da consegnare stampato a chi di competenza.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente frasqui

#5   17 Febbraio 2007 - 12:05
 
A volte si pensa che situazioni del genere non possano accadere. Si fa un gran parlare di globalizzazione, di liberalizzazioni, di sviluppo ...e poi si scopre che non a tutti i cittadini è data la stessa possibilità di competere. Internet con la sua rivoluzione consente di abbattere tante barriere, soprattutto quelle geografiche. Non possiamo permetterci di perdere anche questa opportunità. E' essenziale dotarsi di questa tecnologia soprattutto per le regioni periferiche. La vostra è' una battaglia giusta. E' la costituzione a garantire a tutti uguali diritti e doveri.
utente anonimo

#6   17 Febbraio 2007 - 19:27
 
Ringrazio per l'impegno profuso e spero che tutto cio' possa servire a portare San Mauro in una condizione di civilta' che possa aiutarci a vivere in una situazione culturale piu' consona a cittadini del ventunesimo seccolo!
Pino Pignataro, Napoli
utente anonimo

#7   23 Febbraio 2007 - 10:38
 
Grazie per l'iniziativa. Proporrò al prossimo Consiglio Comunale che all'inizio del paese sia allocata una tabella segnaletica con la scritta: "Benevenuti a San Mauro Marchesato - Comune a banda stretta - Resto a disposizione... mario de marco
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente demcz

#8   01 Marzo 2007 - 21:03
 
Egregio signor Squillace,
per me, Martino Marianna, è un vero piacere venire a conoscenza dell’esistenza di questo blog.
Sono ormai anni che combatto per questa causa, purtroppo inutilmente.
La contrada dove vivo, C.da S.Anna facente parte del comune di Isola di Capo Rizzuto è assolutamente scoperta da qualsiasi forma di adsl o di linea di connessione veloce esistente.
Con la collaborazione della popolazione santannese, mi sono impegnata personalmente (intendo dire passare pomeriggi in bicicletta a bussare casa per casa chiedendo adesioni), e ho raccolto più di quaranta firme, presentate in seguito al comune di Isola di Capo Rizzuto.
Ho parlato personalmente con l’assessore all’innovazione tecnologica del comune di Isola, Leonardo Battigaglia, il quale nonostante mi abbia gentilmente ascoltata, non è stato in grado di darmi aggiornamenti tanto meno soluzioni al problema(tanto per cambiare); addirittura io ho cercato alternative per risolvere la questione (antenne, ripetitori e proposte varie..).
Sono rimasta in contatto con il sindaco Luigi Rocca, ma nulla è cambiato.
Insomma, è molto semplice quello che tutti gli abitanti di queste zone, scoperte da linee ADSL e simili, chiedono:
l’opportunità di poter far parte di un nuovo mondo dell’informazione, dell’avanguardia tecnologica, un diritto, non una tormentata conquista!
È inutile ignorare il fatto che siamo esclusi (INGIUSTAMENTE) da questo mondo, ma la cosa più sconvolgente è la mancata assistenza, il fatto che sono troppo pochi coloro che si impegnano nella risoluzione del problema, e troppi quelli che se ne stanno a guardare.
Spero che la sua iniziativa sia il giusto modo per far sentire la voce di chi rivendica un diritto proprio, quale L’INFORMAZIONE!
Distinti saluti
Martino Marianna.
utente anonimo

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