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E’ stata siglata nei giorni scorsi la convenzione tra il Pit 11 Alto crotonese e la Regione Calabria relativa al progetto per la realizzazione di un collegamento digitale a banda larga in wireless (senza fili).
Un progetto da quasi 125 mila euro (il cui bando di gara dovrà essere, secondo quanto stabilito dalla convenzione, pubblicato in questa settimana) che punta a far superare ai comuni, soprattutto quelli dell’entroterra, il gap delle infrastrutture tecnologiche come appunto è la banda larga. Lo sanno bene i cittadini di tanti centri della provincia (ne abbiamo parlato nel mese scorso a proposito della vicenda dei paesi a “banda stretta” del marchesato) Considerato che le aziende private non sono interessate a ampliare le infrastrutture tecnologiche per i piccoli comuni (dove l’investimento non è giustificato dalle entrate), i comuni del Pit 11 hanno deciso di farsi carico del problema per abbattere quello che viene definito “digital divide”. L’idea parte dalla necessità di “interconnettere” gli edifici pubblici dei dodici comuni del Pit 11 (Belvedere Spinello, Carfizzi, Casabona, Cirò, Cirò Marina, Crucoli, Melissa, Pallagorio, San Nicola dell’Alto, Savelli, Umbriatico, Verzino) in modo da fornire un collegamento dati veloce con telefonia integrata. Successivamente sfruttando l’infrastruttura creata sarà possibile dare ai cittadini il servizio di connessione veloce. In questo modo, da una parte la pubblica amministrazione si troverà ad utilizzare un collegamento veloce per lo scambio dei dati, mentre i cittadini, invece, potranno usufruire delle tecnologie digitali per avere i servizi messi in atto dagli Enti e di internet a banda larga. La connessione ad Internet sarà di tipo veloce (Adsl) e con tariffa flat e banda minima garantita. La telefonia si baserà su tecnologia Voip e darà la possibilità di abbattere i costi fissi e variabili sul collegamento voce. L'articolo completo lo trovate su Il Crotonese di martedì 3 aprile 2007 ::Permalink:: |
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